10-04-2026

BMW iX5 Hydrogen: il serbatoio del futuro tra innovazione e ingegneria avanzata

L’idrogeno secondo BMW: tecnologia aperta e visione strategica

Nel panorama della mobilità sostenibile, BMW Group continua a portare avanti una strategia definita “tecnologicamente aperta”, in cui elettrico a batteria, ibrido e idrogeno convivono come soluzioni complementari.

In questo contesto si inserisce lo sviluppo della BMW iX5 Hydrogen, modello destinato a diventare uno dei pilastri della mobilità a celle a combustibile del marchio, con arrivo previsto entro la fine del decennio.

Il focus dell’ultimo comunicato non è tanto il powertrain nel suo insieme, quanto uno degli elementi chiave: il sistema di stoccaggio dell’idrogeno, completamente ripensato.

# Il nuovo serbatoio: nasce il concetto “Hydrogen Flat Storage”

BMW introduce un’architettura innovativa chiamata Hydrogen Flat Storage, che cambia radicalmente l’approccio allo stoccaggio dell’idrogeno a bordo.

A differenza dei classici serbatoi cilindrici ad alta pressione, il sistema:

➜ utilizza più moduli interconnessi,
➜ è integrato nella struttura del veicolo,
➜ consente un utilizzo più efficiente dello spazio.

Nel dettaglio, si tratta di sette serbatoi ad alta pressione in materiale composito rinforzato con fibra di carbonio, collegati tra loro e gestiti da una valvola centrale.

Questa soluzione permette di:

 • aumentare la capacità complessiva (oltre 7 kg di idrogeno),
 • migliorare la distribuzione dei pesi,
 • preservare spazio per abitacolo e bagagli.

# Efficienza e autonomia: numeri da riferimento

Uno degli obiettivi principali del nuovo sistema è migliorare l’efficienza complessiva del veicolo.

Secondo le informazioni disponibili:

autonomia stimata fino a 750 km.
rifornimento in circa 5 minuti.

Dati che confermano uno dei principali vantaggi delle fuel cell: tempi di rifornimento comparabili ai carburanti tradizionali, ma con emissioni locali pari a zero (solo vapore acqueo).

# Integrazione e piattaforma: niente compromessi

Uno degli aspetti più interessanti è l’integrazione del sistema nel veicolo.

Il nuovo serbatoio:

 • è compatibile con piattaforme elettriche moderne,
 • non penalizza l’abitabilità,
 • si inserisce in un’architettura che combina fuel cell, batteria e motore elettrico.

La BMW iX5 Hydrogen sfrutta infatti un sistema ibrido elettrico-fuel cell:

 • la cella a combustibile genera energia;
 • la batteria funge da buffer;
 • il motore elettrico garantisce la trazione.

Un approccio che unisce i vantaggi dell’elettrico alla flessibilità dell’idrogeno.

# Il ruolo dell’idrogeno nella strategia BMW

BMW non vede l’idrogeno come alternativa diretta all’elettrico, ma come complemento strategico, soprattutto per:

- lunghe percorrenze,
- utilizzi intensivi,
- mercati con infrastrutture energetiche diversificate.

L’obiettivo è offrire, entro il 2028, una gamma completa di motorizzazioni sulla stessa base tecnica, inclusa la versione fuel cell della X5.

# Conclusioni: ingegneria come leva competitiva

Con il nuovo sistema di stoccaggio, BMW dimostra come l’innovazione nell’idrogeno passi anche (e soprattutto) da soluzioni ingegneristiche “invisibili” ma decisive.

Il serbatoio Hydrogen Flat Storage non è solo un componente tecnico, ma rappresenta:

➜ un passo avanti nella sicurezza e nell’efficienza,
➜ una risposta concreta ai limiti di packaging,
➜ un elemento chiave per rendere le fuel cell più competitive.

Se l’infrastruttura seguirà lo sviluppo tecnologico, la BMW iX5 Hydrogen potrebbe davvero diventare uno dei modelli di riferimento nella mobilità a zero emissioni del prossimo decennio.

NOTE
Questo articolo ha unicamente funzione di informazione e aggiornamento sul mercato automotive in Italia, senza nessuna finalità commerciale.

Fonte: comunicato stampa ufficiale BMW PressClub Italia

Immagini: BMW

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