26-02-2026

Quando una leggenda torna a correre: la nuova MINI 1965 Victory Edition

Quando una leggenda torna a correre: la nuova MINI 1965 Victory Edition

C’è una foto — un istante rubato nel gelo del Rally di Monte Carlo del 1965 — che racconta tutto: una Mini Cooper S, scarica ma feroce, con il numero **52** impresso sulla carrozzeria, scaglia la sua grinta contro la neve e il destino.

Alla guida, Timo Mäkinen e Paul Easter. Dietro di loro, la storia.

Oggi quella storia non solo viene ricordata, ma rivive, con un oggetto che non è soltanto un’auto, ma una dichiarazione d’amore per l’anima sportiva delle piccole grandi icone: la MINI 1965 Victory Edition.

# Il mito in rosso e bianco

Entrare nel mondo della 1965 Victory Edition significa prima di tutto fermarsi un attimo davanti alla sua livrea Chili Red, attraversata da una striscia bianca che scende come un solco di memoria dal cofano al tetto, fino al posteriore.

Quel contrasto non è casuale: è una dichiarazione, un salto nei decenni che unisce passato e futuro in un solo sguardo. E poi quel numero - il 52 - simbolo non di semplice numerologia, ma di una vittoria indimenticabile.

 • Il tetto, in Glazed White con vetro panoramico integrato, diventa come una cornice chiara a un quadro che parla di eleganza e sportività.

 • I cerchi da 18 pollici, con disegni dedicati - bicolore per la versione termica, nero per quella elettrica - completano un’estetica capace di essere retro ma mai nostalgica.

# Sotto il cofano: tre caratteri, un solo spirito

La Victory Edition non è un semplice restyling estetico. È proposta in tre varianti con caratteri ben definiti, tutte con il cuore che batte forte:

 • MINI John Cooper Works: 231 CV, scatto da 0 a 100 km/h in 6,1 secondi - una potenza che racconta brividi ma controllo assoluto.

 • All-Electric MINI John Cooper Works: fino a 258 CV, con lo 0-100 coperto in 5,9 secondi - dove l’elettrico non sacrifica l’anima sportiva.

 • È disponibile anche la versione Cooper S che richiama direttamente la tradizione più pura.

Tre modi diversi di interpretare lo stesso mito, tre risposte moderne a una domanda che non ha mai smesso di vibrare nell’universo MINI: quanto può correre il cuore di chi guida?

# Dentro, dove batte il cuore della storia

Apri la portiera e non è solo un abitacolo: è un legame.

 • I battitacco recano la scritta “1965” su sfondo rosso e nero come se fossero i primi segni di un racconto che si scrive sotto i tuoi piedi.

 • Sulle porte, dediche che rimandano alla leggendaria vittoria; sugli interni, l’eleganza sportiva dei toni antracite con accenti rossi - un equilibrio tra comfort e sentimento puro di guida.

 • E c’è un dettaglio che può sembrare piccolo, ma che nella mente di ogni appassionato pesa come un trofeo: il numero di gara della Mini vincitrice di Monte Carlo, inciso sulla cover della chiave. Ogni mattina, quando spegni l’antifurto, quella chiave ti ricorda che stai per portare con te un pezzo di storia.

# Quando la leggenda smette di essere soltanto storia

La 1965 Victory Edition non è solo un tributo. È un ponte che collega un passato eroico a un presente che corre veloce, con ogni tipo di motore.

Che tu scelga il rombo classico o la spinta immediata dell’elettrico, qui non stai scegliendo solo un’auto: stai scegliendo di lasciare un segno, proprio come ha fatto Mäkinen oltre sessant’anni fa.

Disponibile in Europa a partire da luglio 2026, questa edizione speciale è un manifesto per chi ama la guida appassionata e la storia delle quattro ruote - perché alcuni ricordi non si limitano a vivere nel passato, ma corrono nel futuro.

NOTE
Questo articolo ha unicamente funzione di informazione e aggiornamento sul mercato automotive in Italia, senza nessuna finalità commerciale.

PRESS RELEASE: BMW GROUP

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